L'albero della pazzia

 

 

a

BRANI

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L'albero Della Pazzia

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Safari

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Al Sole E Alla Luna

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Falsa Eternità

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Che Senso Ha

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Preludio Finale

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Canzone Di Tutto E Di Niente

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Il Tuo Silenzio

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Ciao Pagliaccio

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Ninna Nanna

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b

L'albero Della Pazzia

e Anna chiuse gli occhi

e cominciò a volare

le ali le ha trovate

sopra il ponte della ferrovia

e poi raccolse i petali della tristezza

e uccise l'albero della pazzia

ma non voleva essere migliore

dell'ombra dello specchio dei suoi sogni

mi disse che non c'era per nessuno

lasciò la porta aperta e volò via

lasciò la porta aperta e volò via

e Anna uccise il drago

e tolse l'armatura al cavaliere

ma non sorrise al vento

che scioglieva i suoi capelli

cantava una canzone piena di dolcezza

un fiore sopra l'albero della pazzia

pendeva come un frutto di stagione

dal ramo dell'esempio dei suoi occhi

mi disse che voleva stare sola

lasciò la porta aperta e volò via

lasciò la porta aperta e volò via

ma Anna non esiste

è solo una canzone

ma lei non lo sapeva

e continuò a volare

giocava su un ritaglio di malinconia

e aveva gli occhi grandi come il mare

ma lei voleva essere capita

ma in fondo lei non volle mai capire

mi disse che era stanca del perdono

mi regalò il suo cielo e volò via

lasciò la porta aperta

e adesso vola

lasciò la porta aperta

e vola ancora

TORNA SU

 

c

Safari

vai a caccia di farfalle

ma le ali sono gli occhi miei

io racconto le mie balle a un altro

tu puoi fare il tuo safari

corri a prendere un sorriso

l'orologio come mai

si è fermato all'improvviso corri

prendi tutto quel che puoi

trova un'altra indignazione

tanto il fiume non lo saprà mai

ma il colore delle ali era

proprio come gli occhi tuoi

se ti meravigli dell'ingenuità

che non ho avuto mai

puoi anche scoprire la semplicità

dei sogni miei e allora

inventa un'altra filastrocca

per giocare dentro gli occhi miei

le farfalle son mercati indiani

c'è la libertà che vuoi

danza pure senza forma

su ogni sorta di pensieri miei

ma la musica dei sogni suona

non la puoi fermare e poi

canta ancora la canzone

che non hai cantato mai

la paura a volte fa paura

ma tu questo non lo sai

sai a volte ti ritrovo dentro me

come fai tu con me

ma queste sono solo fantasie

oppure no fantasmi

corrono sull'altra sponda

senza essere esistiti mai

ci guardiamo dentro gli occhi vedi

non si può volare ormai

c'era ancora l'illusione

d'esser liberi dentro di noi

non temere l'illusione passa

ma restiamo ancora e sempre noi

canta pure le farfalle

vai a caccia dei pensieri miei

io racconto il tuo sorriso ai sogni vedi

non si può sbagliare mai

TORNA SU

 

d

Al Sole E Alla Luna

eppure cerco ancora il tuo sorriso fragile

nelle crepe del muro

piantato come un chiodo

un vecchio dio arrugginito

e non ti chiamo amore

non ti chiamo più

dimentica il sapore

cancella le parole

riprendo la mia ombra

che ci fai

io vivo di parole

tu che parola sei

il pianto di un bambino

la paura del risveglio

il colore delle cose che non fai

ma rimane qualcosa

e non serve capire

ma rimane qualcosa

e non serve capire

il volo di un gabbiano

a che ti serve se non sai volare

è facile fuggire

ogni volta che la vita

ti presenta il conto da pagare

e allora non parlarmi

dei tuoi sogni della libertà

ed io ti verrò incontro

senza inutili finzioni

ma son certo che tu allora fuggirai

io canto ancora e sempre

una canzone che non capirai

ormai mi parlo sotto

e per qualcuno sono matto

ma allora questi sono fatti miei

canto al sole e alla luna

canto al sole e alla luna

TORNA SU

 

e

Falsa Eternità

me ora tocca a me

pagherò le mie verità

ora che la maschera non c'è

voglio ridere di me

cerca e troverai

quel sorriso indifferente

che non hai

abile inventore del tuo sole

santo in un inferno di parole

ma tu chi sei

l'inverno ti sarà di nuovo utile

percorrerai la tua tristezza

ma non sarà facile

eserciti di no e di sì

combattono dentro di te

l'angoscia ti possiede già

no ti nasconderai

dietro arpeggi di certezze

da non cedere

mosaico di illusioni da distruggere

sorrisi adolescenti da proteggere

falsa eternità

i giocattoli li rompi se li hai

hai giocato sempre senza amore

ma ora che ami

non sai più giocare

ma perché mai

ti ostini a camminare sulle nuvole

ti perderai

lungo i sentieri della solitudine

confini spessi di realtà

si annidano negli occhi tuoi

c'è un'altra maschera per te

TORNA SU

 

f

Che Senso Ha

io mi nascondo dentro le parole

tra le immagini del mio stupore

nel silenzio che non fa rumore

tra le pagine del mio rancore

nelle mille gocce di sudore

che mi rubi mentre fai l'amore

ma quel che dico può sembrare strano

come è strano dire che non dico

le parole che fanno capire

tutto quello che ti voglio dire

tutto quello che non hai capito

e che forse non si può capire

che senso ha

ma che importanza ha

che cosa vuoi che sia

è solo fantasia

ed io rimango qui

dentro i pensieri miei

dentro le cose che

io non ho detto mai

tu che mi dici ti capisco sai

costruisci ponti di parole

ma se provi a attraversare il fiume

poi ti accorgi che non sai nuotare

ma continui ancora a parlare

e il tuo ponte non ti può servire

e voi che ascoltate questo mio delirio

conoscete certo il desiderio

che ogni volta mi rimane in gola

impiccato all'ultima parola

con la corda dell'incomprensione

sul patibolo della ragione

che senso ha

ma che importanza ha

che cosa vuoi che sia

è solo fantasia

ed io rimango qui

dentro i pensieri miei

dentro le cose che

io non ho detto mai

TORNA SU

 

g

Preludio Finale

se avessi il coraggio di dire le cose

forse non starei qui a inventare parole

a bere del latte creandomi un sole

bucato da chiodi per reggerlo al muro

ma no non t'illudere sono sicuro

che l'acqua che bevi ti penetra dentro

mentre quello che dico

ti scivola addosso

ti copre un istante

magari ti scalda

quello che dico non sono parole

quello che sento non sono parole

questo gioco mi serve per fingermi onesto

quello che dico lo dico per questo

non urlare ho capito

sono uscito di senno

sono io che non sento

quando ti parlo

sono io

che non parlo quando ti dico

che ieri ho creduto che il mondo cadesse

perché avevo le chiavi

e non sapevo che farne

e continuo a parlare

fingendomi muto

quello che dico lo dico tacendo

perdio non lo senti che sto bestemmiando

ma dimmi che senti e che stai per capire

TORNA SU

 

h

Canzone Di Tutto E Di Niente

col mito dell'eroe

la pigrizia dei ricordi

è affogata in un piatto di minestra riscaldata

questo dare senza avere

questo avere senza dare

sono il magico ricordo

di un amore andato a male

e il mistero del piacere

che provavo nell'angoscia

era il tragico bilancio

di una comica risposta

e l'abbandono cui mi davo

nel narrarti le mie storie

mi ha convinto più che mai

che di tutta la montagna

giocavamo con le scorie

ma perché non hai capito

e continui a non capire

che di tutta la mia vita

non c'è niente da capire

ora sì posso giocare

coi fantasmi della mente

senza avere poi il timore

di non averti dato niente

che m'importa di inventare

nuovi mondi di parole

nuove immagini di sogno

che si perdono nel sole

se il perdono si vendesse

sopra i banchi del mercato

a quest'ora son sicuro

mi sarei già perdonato

e ora invece mi ritrovo

chiuso dentro questa gabbia

me la sono costruita

col tuo amore e la mia rabbia

il marchio della vita

che ti bolla dall'inizio

incomincia in un asilo

per finire in un ospizio

e il sapore delle cose

morte prima d'esser nate

sembra essere il commento

della fine di ogni estate

e quel tuo sguardo antico e strano

che ti attraversava il viso

l'ho dimenticato presto

senza averlo mai capito

e ogni volta tu ritorni

come il buio sulla sera

senza avere la pretesa

di capire quel che era

ma perché non hai capito

e continui a non capire

che di tutta la mia vita

non c'è niente da capire

libertà è una ragazza

che ti offre un po' d'amore

e alla fine della storia

no non t'ha rubato il cuore

libertà sono io quando

mi raccolgo in un bicchiere

e per spegnerti la sete

poi da te mi faccio bere

e i discorsi fatti in viaggio

per andare non so dove

son caduti per la strada

li ritrovo quando piove

TORNA SU

 

i

Il Tuo Silenzio

mi guardo ancora e cerco di capire

il senso dei miei occhi

e il mio respiro

la musica che cerco di inventare

le frasi che fatico a costruire

e la fatica sporca di sembrare...

ma già sono lontano

e forse solo

giochiamo ancora un poco

e poi più niente

io vendo la mia immagine per allegria

io non regalo niente

e rubo tutto

ma i vecchi si raccontano da soli

e poi mi fermo dietro l'angolo

della sincerità

e la fontana è ormai un cespuglio

di nontiscordardime

e poi quel vecchio

che racconta le sue storie

non ci crede più

e ancora adesso vende

i sogni di un bambino

che non gioca mai

domani c'era tempo per morire

e uccisi in sogno

il figlio di mio padre

ma poi mi sento vecchio di cent'anni

e non ricordo mai d'essere nato

mi recito da solo e poi mi ascolto

ma sento solo l'eco del silenzio

il tuo silenzio dice molte cose

e i tuoi racconti sono foto false

io ti ho già dato tutto

o forse niente

ma io continuo a vivere

e a morire

e poi cercarsi dietro l'angolo

della sincerità

ma le parole ci hanno già tradito

e non ci capiamo più

ma continuate a vomitare bei discorsi

non vi ascolto più

"egregio mio signore"

"adorabile mio amore"

ma che senso ha

TORNA SU

 

l

Ciao Pagliaccio

libertà fantasia

senti il respiro del tempo

di un giorno qualunque

di un'alba distratta e sbagliata

senti la tua

libertà fantasia

chiuse ingabbiate sepolte

in un cimitero di gente normale

normalità monotonia

dietro un sorriso di ghiaccio

un corpo impacciato

il jeans attillato

e lo sguardo di cera

vivi la normalità monotonia

dentro lo stadio in un bar

coi sogni parziali della borghesia

gli errori miei i miei pensieri

non sono stelle filanti

ma lame affilate pugnali d'oro

giochi la sincerità

la chiameranno ipocrisia

la tua sola libertà è fantasia

libertà fantasia

muori in un giorno di sole

ridendo tra amici

brandelli di sogni sbiaditi o rubati

cerchi la tua libertà fantasia

dentro una scatola chiusa

profumo bastardo di cose lontane

non ci sei voli via

lasci un sorriso beffardo

sul viso già assente

in cerca di una libertà sincera

ti saluto

ciao pagliaccio amico mio

canta una storia qualunque

una storia normale di gente malata

canta una storia fra tante

una storia malata di gente normale

TORNA SU

 

m

Ninna Nanna

la luna stasera non aveva lancette

per segnare l'ora del nostro sorriso

e ho chiesto alla strada di non fare rumore

e ho chiesto alle stelle di uscire a giocare

domani la luna avrà un volto migliore

per sorridere all'eco delle nostre parole

ma ora la notte si veste di sogno

diventi leggera e ti lasci cullare

ninna nanna

fiore che sbocci sui miei desideri

ninna nanna

fuoco di tanti racconti lontani

ninna nanna

cielo di bimba più grande del mare

dormi dormi

ninna nanna

il giorno può ancora aspettare

stanotte la luna ti saprà raccontare

quelle storie che il sole non vuole ascoltare

e protegge il viandante che ha smarrito la strada

e sorride in silenzio a un gioco d'amore

la luna è un miraggio sotto un cielo di sempre

ma c'è ancora qualcuno che la vuole legare

ma poi si ricorda di quand'era bambino

le lascia segreti e incomincia a cantare

ninna nanna

il vento disegna l'odore dei fiori

ninna nanna

a un mondo di fate di streghe di fiabe

ninna nanna

ninna dormi

nanna nanna

il giorno ti aspetta a giocare

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